Dopo la morte di falcone e borsellino, dopo tangen-topoli e la caduta della vecchia classe dirigente, il sud ha vissuto una fase di rinascita, tesa alla ricostruzione morale politica delle istituzioni e della società civile, che però non è stata sostenuta fino in fondo dal governo di centrosinistra.
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Era il momento opportuno per avviare una profonda riforma della politica e per investire sulle novità che stavano emergendo nella società meridionale. Invece la sinistra, e il governo D'Alema in particolare, presi da un'ossessione istituzionalistica, hanno tralasciato le questioni sociali e dimostrato scarsa fiducia nelle possibilità del sud. D'Alema, ultimo erede di un togliattismo minore, è stato il simbolo di una politica senza passione, di un riformismo senz'anima che scambia il protagonismo dei cittadini per antipolitica, e che spinge a un ritorno alla centralità dei partiti. Un riformismo debole, dice sales, «perché, perdendo l'aggancio con la questione meridionale, diventa cieco e sordo verso il disagio sociale», e perde, perciò, anche la partita sul piano nazionale.
Scheda
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Descrizione
*Riformisti senz'anima : la sinistra, il Mezzogiorno, gli errori di D'Alema / Isaia Sales ; in collaborazione con Nando Santoro °Napoli! : L'ancora del Mediterraneo, 2003 164 p. ; 20 cm.